UNGARETTI TRA IL CARSO E I CASTELLI ROMANI

Written by | CULTURA

“Giuseppe Ungaretti: una voce in tempo di pace” è la nuova mostra inaugurata a Palazzo Ruspoli di Nemi lo scorso 29 marzo, in occasione della cerimonia dedicata ai Castelli Romani Città del Vino 2025. Attraverso oltre 40 pannelli illustrativi, il pubblico può ripercorrere la vita e le opere del poeta, dalla sua esperienza sul Carso durante la Prima Guerra Mondiale al periodo trascorso a Marino e nel Lazio

di Gabriele Rosatelli

Prosegue, nel solco tracciato dal progetto #Oltreconfine, il viaggio di Intorno tra i nodi del filo diretto che congiunge il Friuli-Venezia Giulia e i territori dei Castelli Romani e della Pianura Pontina. È in tal senso che siamo andati a visitare la mostra presso la Sala delle Armi di Palazzo Ruspoli a Nemi dal titolo: “Giuseppe Ungaretti: una voce in tempo di pace”. Inaugurata lo scorso 29 marzo alla presenza del Sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, del Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e del Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, oltre ai rappresentanti della Sezione di Borgo Hermada della stessa associazione. L’iniziativa è inserita all’interno del più ampio programma di valorizzazione dei Castelli Romani come Città Italina del Vino 2025, con l’obiettivo di unire la triade composta da arte, memoria e territorio.


Prosegue, nel solco tracciato dal progetto #Oltreconfine, il viaggio di Intorno tra i nodi del filo diretto che congiunge il Friuli-Venezia Giulia e i territori dei Castelli Romani e della Pianura Pontina

La mostra, aperta al pubblico dal 28 marzo al 13 aprile 2025, si articola in più sezioni: il piano terra è dedicato ai luoghi della Grande Guerra, mentre la Sala delle Armi ospita il percorso dedicato a Ungaretti. Attraverso oltre 40 pannelli illustrativi, il pubblico può ripercorrere la vita e le opere del poeta, dalla sua esperienza sul Carso durante la Prima Guerra Mondiale al periodo trascorso a Marino e nel Lazio. Un diorama rappresenta le dodici battaglie dell’Isonzo, accompagnato da cartine documentali sui luoghi in cui il poeta ha combattuto e scritto le sue celebri poesie.


L’obiettivo è quello di esplorare il legame tra poesia e territorio, offrendo una riflessione sul significato della guerra e della pace

La mostra include anche opere artistiche del Circolo Duinate, con rappresentazioni del Carso di Ungaretti realizzate da Taddeo Sedmak, Loredana Prodan, Luisia Comelli, Lucia Lalovich, Carla Fiocchi, Nadia Bencic, Grazia Dei Rossi,Matteo Franco, Adriano Boscarol, Claudia Raza e Loredana Riavini. Il progetto multidisciplinare prevede, oltre alla mostra, una serie di eventi collaterali, tra cui letture poetiche, spettacoli teatrali e itinerari tematici nei luoghi che hanno segnato la vita e l’ispirazione di Ungaretti. L’obiettivo è quello di esplorare il legame tra poesia e territorio, offrendo una riflessione sul significato della guerra e della pace.


Last modified: Aprile 2, 2025